Pesce spada in padella

Il pesce spada in padella, per me, è uno di quei piatti che mettono un po’ di soggezione. Non perché sia difficile, ma perché basta poco per rovinarlo. La prima volta che l’ho fatto in padella l’ho lasciato cuocere troppo, convinta che “il pesce deve essere ben cotto”. Risultato: asciutto, duro, senza gusto. Da allora ho capito che con il pesce spada serve calma, ma anche decisione.

Oggi lo preparo spesso quando voglio qualcosa di veloce, senza accendere il forno e senza stare ore ai fornelli. Però lo faccio sempre allo stesso modo, con poche cose e senza improvvisare troppo.

Pesce spada in padella con limone e prezzemolo, cotto senza farlo secco
Pesce spada in padella semplice, pronto in pochi minuti

La cosa più importante: il tempo di cottura

Se devo dire una sola cosa sul pesce spada in padella, è questa: cuoce in fretta. E più lo lasci sul fuoco, più diventa secco.

Io compro fette non troppo sottili, almeno due dita di spessore. Quelle sottili non perdonano, fanno in tempo ad asciugarsi prima ancora di prendere colore.

La temperatura della padella è fondamentale. Se non è abbastanza calda, il pesce tende a perdere liquidi e non prende colore. Per questo preferisco aspettare qualche secondo in più prima di iniziare la cottura: in questo modo il pesce spada si sigilla subito e resta più morbido.

Quando la padella è calda:

  • metto un filo d’olio
  • aggiungo uno spicchio d’aglio schiacciato
  • appoggio il pesce spada

Lo lascio stare. Niente forchetta, niente “controllo sotto”. Dopo circa 2–3 minuti, quando si è formata la crosticina, giro. Altri 2 minuti e spengo.

Se continuo oltre, so già che ho sbagliato.

Gli ingredienti che uso davvero

Non carico mai il pesce spada di sapori. Ha già il suo carattere, non ha bisogno di essere coperto.

Quello che uso quasi sempre:

  • pesce spada
  • olio extravergine d’oliva
  • aglio
  • prezzemolo fresco

Il limone, se lo uso, lo aggiungo solo nel piatto. Durante la cottura preferisco evitarlo, perché l’acidità può rendere la carne del pesce più dura. Una volta l’ho messo subito e il pesce è diventato duro. Se mi va, lo aggiungo a crudo, giusto qualche goccia nel piatto.

Quando voglio un’alternativa sempre di pesce ma più “rilassata”, vado sul forno, come faccio con il salmone al forno. In padella invece resto sul semplice.

Ingredienti per il pesce spada in padella: fette di pesce spada, olio, aglio, prezzemolo e limone
Ingredienti semplici per cucinare il pesce spada in padella

I migliori trucchetti per il pesce spada in padella che resta morbido

Gli errori sono quasi sempre gli stessi, li ho fatti tutti.

I più comuni:

  • cuocerlo troppo “per sicurezza”
  • girarlo mille volte
  • usare fiamma bassa
  • aggiungere il limone durante la cottura

La soluzione è opposta a quello che viene naturale: meno interventi possibili. Con il pesce spada è meglio intervenire il meno possibile: una sola girata è più che sufficiente, e va tolto dal fuoco quando è ancora leggermente morbido, perché continua a cuocere anche dopo. Finisce di cuocere da solo.

Lo stesso principio vale anche per altri piatti di mare: basta pensare ai calamari ripieni, che diventano duri se li tieni troppo.

Una variante che faccio ogni tanto

Quando ho voglia di cambiare, faccio una versione veloce con pomodorini, capperi e olive.

Rosolo il pesce come sempre, poi:

  • aggiungo pomodorini tagliati
  • capperi ben sciacquati
  • qualche oliva

Spengo subito e lascio riposare un minuto. Non deve diventare un sugo. È solo un accompagnamento leggero, che ricorda certi sapori del sud.

Se invece voglio un piatto di pesce completamente diverso, magari da preparare con più calma, vado su una zuppa di pesce, che è tutta un’altra storia.

Il pesce spada fa bene? Come la vedo io

Il pesce spada è nutriente, ha proteine buone e sazia molto. Però non è un pesce che mangio tutte le settimane. Io lo considero un piatto “ogni tanto”.

Sta bene in una dieta equilibrata, ma come per tante cose, conta la varietà. Anche l’Istituto Superiore di Sanità consiglia di alternare i tipi di pesce e di non esagerare con alcune specie.

Quando voglio qualcosa di leggero e fresco, ad esempio, preparo spesso l’insalata di polpo e patate.

Pesce spada in padella con limone e prezzemolo, cotto senza farlo secco
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Pesce spada in padella

Un modo semplice e casalingo per cucinare il pesce spada in padella senza farlo diventare secco. Pochi ingredienti, tempi giusti e attenzione alla cottura.
Preparazione10 minuti
Cottura6 minuti
Tempo totale16 minuti
Portata: Secondo
Cucina: Italian
Keyword: Pesce in padella, Pesce spada
Servings: 2 porzioni
Calories: 210kcal
Author: Erika Da Vinci

Equipment

  • Padella antiaderente

Ingredienti

Ingredienti

  • 2 fette di pesce spada spesse almeno 2 cm
  • 2 tbsp olio extravergine d’oliva
  • 1 spicchio d’aglio schiacciato
  • prezzemolo fresco tritato
  • limone facoltativo, a crudo

Istruzioni

  • Scalda bene una padella con l’olio e lo spicchio d’aglio schiacciato.
  • Quando l’olio è caldo, aggiungi le fette di pesce spada e lasciale cuocere senza muoverle per 2–3 minuti.
  • Gira il pesce una sola volta e cuoci per altri 2 minuti.
  • Spegni il fuoco, aggiungi il prezzemolo e, se vuoi, qualche goccia di limone a crudo.

Note

Il segreto è non cuocere troppo il pesce spada. Deve restare morbido all’interno: continua a cuocere anche dopo aver spento il fuoco.

Domande che mi fanno spesso

Come si cuoce il pesce spada in padella?

Il pesce spada si cuoce in padella ben calda, con poco olio. Si lascia rosolare da un lato, si gira una sola volta e si toglie dal fuoco quando è ancora morbido dentro.

Quanto tempo deve cuocere il pesce spada in padella?

Il pesce spada in padella cuoce in genere in 4–6 minuti totali, a seconda dello spessore. Cuocerlo più a lungo lo rende secco e stopposo.

Il pesce spada fa bene o fa male?

Il pesce spada fa bene se consumato con moderazione. È nutriente e saziante, ma non è un pesce da mangiare spesso. Meglio alternarlo ad altre varietà.

Alla fine, quello che conta

Il pesce spada in padella mi ha fatto capire che, alla fine, l’orologio conta fino a un certo punto. Se lo guardi, lo tocchi poco e ti fidi dell’occhio, viene meglio. Io almeno faccio così.

Non c’è bisogno di complicare le cose: basta stare attenti e accettare che qualche volta non venga perfetto. Ma è anche così che si impara, un piatto alla volta.

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