Cestini salati di pasta kataifi
La prima volta che ho fatto i cestini salati di pasta kataifi non era per una cena importante. Era uno di quei pomeriggi lenti, pioveva, avevo il frigo mezzo vuoto e la voglia di cucinare qualcosa con le mani. Avevo comprato la pasta kataifi giorni prima “per provare”, poi l’avevo dimenticata. Quando l’ho tirata fuori dalla confezione ho pensato: ok, adesso che ci faccio?
È così che sono nati questi cestini, un po’ per curiosità e un po’ per bisogno. Da allora li rifaccio spesso, soprattutto quando ho ospiti e voglio preparare qualcosa di semplice ma che sembri speciale.

Valori nutrizionali (più o meno)
| Valore | Per 1 cestino |
|---|---|
| Calorie | circa 150 kcal |
| Carboidrati | medi |
| Grassi | presenti |
| Proteine | dipende dal ripieno |
Non è una ricetta leggera, ma non è nemmeno una bomba. Io li preparo quando voglio qualcosa di sfizioso, non tutti i giorni. E va bene così.

Cestini salati di pasta kataifi
Equipment
- Stampo da muffin
- Ciotola
Ingredienti
Base
- 120 g pasta kataifi
- 60 g burro fuso
- Ripieno a piacere ricotta, verdure cotte, formaggio, salumi
Istruzioni
- Apri la pasta kataifi con le mani, separando bene i fili senza strapparli.
- Metti la pasta in una ciotola e condiscila con il burro fuso, mescolando delicatamente con le mani.

- Ungi leggermente uno stampo da muffin.
- Sistema la pasta kataifi nello stampo formando dei piccoli cestini, senza schiacciare troppo.

- Cuoci in forno statico a 180°C per 15–18 minuti, finché i cestini sono ben dorati.
- Lasciali intiepidire, poi rimuovili dallo stampo e farciscili a piacere.

Note
L’errore che ho fatto (e che vedo fare spesso)
L’errore più comune è usare troppa pasta. Viene voglia di riempire bene lo stampo, ma non serve. I cestini devono essere leggeri, quasi ariosi. Se esageri, diventano duri fuori e umidi dentro.
Un altro sbaglio è non ungere bene la pasta. Una volta ho provato “a essere più leggera” con il burro. Risultato: cestini pallidi e tristi. Da allora non faccio più la tirchia.
Un consiglio pratico
Se la pasta kataifi ti sembra secca, coprila con un canovaccio leggermente umido mentre lavori. Così non si spezza e la gestisci meglio.
Un’idea che cambia tutto: variazioni semplici
A casa mia questi cestini diventano spesso antipasto. A volte li riempio con ricotta e scorza di limone, altre con verdure avanzate dal giorno prima. In estate uso pomodorini e formaggio fresco, in inverno funghi e formaggi più saporiti.
Non è una ricetta regionale, ma io la sento molto “italiana” nel modo di usarla: adattabile, spontanea, senza regole rigide.
Se ti incuriosisce anche il lato dolce di questa pasta, ti consiglio di leggere questa ricetta dolce con pasta kataifi, che preparo quando ho voglia di qualcosa di diverso dal solito.
I cestini salati di pasta kataifi sono una di quelle preparazioni semplici che, una volta provate, tornano spesso nella cucina di casa.
Alla fine
I cestini salati di pasta kataifi sono una di quelle ricette che non sembrano italiane, ma che in cucina diventano subito familiari. Non serve farli perfetti. Basta capirli un po’, come tutte le cose nuove.
Io li preparo quando voglio divertirmi cucinando, senza pensare troppo. E forse è proprio questo il bello.






