Cestini salati di pasta kataifi

La prima volta che ho fatto i cestini salati di pasta kataifi non era per una cena importante. Era uno di quei pomeriggi lenti, pioveva, avevo il frigo mezzo vuoto e la voglia di cucinare qualcosa con le mani. Avevo comprato la pasta kataifi giorni prima “per provare”, poi l’avevo dimenticata. Quando l’ho tirata fuori dalla confezione ho pensato: ok, adesso che ci faccio?
È così che sono nati questi cestini, un po’ per curiosità e un po’ per bisogno. Da allora li rifaccio spesso, soprattutto quando ho ospiti e voglio preparare qualcosa di semplice ma che sembri speciale.

Cestini salati di pasta kataifi
Cestini salati di pasta kataifi pronti dopo la cottura in forno

Valori nutrizionali (più o meno)

ValorePer 1 cestino
Caloriecirca 150 kcal
Carboidratimedi
Grassipresenti
Proteinedipende dal ripieno

Non è una ricetta leggera, ma non è nemmeno una bomba. Io li preparo quando voglio qualcosa di sfizioso, non tutti i giorni. E va bene così.

Cestini salati di pasta kataifi
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Cestini salati di pasta kataifi

Questi cestini salati di pasta kataifi sono croccanti, leggeri e perfetti come antipasto. Li preparo spesso quando ho ospiti e voglio qualcosa di semplice ma d’effetto, usando pochi ingredienti e quello che ho in frigo.
Preparazione20 minuti
Cottura18 minuti
Tempo totale38 minuti
Portata: Antipasto
Cucina: Italiana
Keyword: pasta kataifi
Servings: 6 cestini
Calories: 150kcal
Author: Erika Da Vinci

Equipment

  • Stampo da muffin
  • Ciotola

Ingredienti

Base

  • 120 g pasta kataifi
  • 60 g burro fuso
  • Ripieno a piacere ricotta, verdure cotte, formaggio, salumi

Istruzioni

  • Apri la pasta kataifi con le mani, separando bene i fili senza strapparli.
  • Metti la pasta in una ciotola e condiscila con il burro fuso, mescolando delicatamente con le mani.
    Pasta kataifi separata a mano e condita con burro fuso
  • Ungi leggermente uno stampo da muffin.
  • Sistema la pasta kataifi nello stampo formando dei piccoli cestini, senza schiacciare troppo.
    Formazione dei cestini salati di pasta kataifi nello stampo da muffin
  • Cuoci in forno statico a 180°C per 15–18 minuti, finché i cestini sono ben dorati.
  • Lasciali intiepidire, poi rimuovili dallo stampo e farciscili a piacere.
    Cestini salati di pasta kataifi dorati dopo la cottura in forno

Note

Il segreto è non usare troppa pasta kataifi: i cestini devono restare leggeri e croccanti. Se li farcisci da caldi, rischiano di rompersi.

L’errore che ho fatto (e che vedo fare spesso)

L’errore più comune è usare troppa pasta. Viene voglia di riempire bene lo stampo, ma non serve. I cestini devono essere leggeri, quasi ariosi. Se esageri, diventano duri fuori e umidi dentro.

Un altro sbaglio è non ungere bene la pasta. Una volta ho provato “a essere più leggera” con il burro. Risultato: cestini pallidi e tristi. Da allora non faccio più la tirchia.

Un consiglio pratico

Se la pasta kataifi ti sembra secca, coprila con un canovaccio leggermente umido mentre lavori. Così non si spezza e la gestisci meglio.

Un’idea che cambia tutto: variazioni semplici

A casa mia questi cestini diventano spesso antipasto. A volte li riempio con ricotta e scorza di limone, altre con verdure avanzate dal giorno prima. In estate uso pomodorini e formaggio fresco, in inverno funghi e formaggi più saporiti.

Non è una ricetta regionale, ma io la sento molto “italiana” nel modo di usarla: adattabile, spontanea, senza regole rigide.

Se ti incuriosisce anche il lato dolce di questa pasta, ti consiglio di leggere questa ricetta dolce con pasta kataifi, che preparo quando ho voglia di qualcosa di diverso dal solito.

I cestini salati di pasta kataifi sono una di quelle preparazioni semplici che, una volta provate, tornano spesso nella cucina di casa.

Alla fine

I cestini salati di pasta kataifi sono una di quelle ricette che non sembrano italiane, ma che in cucina diventano subito familiari. Non serve farli perfetti. Basta capirli un po’, come tutte le cose nuove.

Io li preparo quando voglio divertirmi cucinando, senza pensare troppo. E forse è proprio questo il bello.

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